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CASSAZIONE: PREDEDUCIBILE IL COMPENSO PROFESSIONALE PER LA DOMANDA DI CONCORDATO

La Corte di Cassazione ha stabilito l’inclusione dell’onorario per la redazione della domanda di concordato preventivo tra i crediti prededucibili indicati dalla legge fallimentare

La Corte di Cassazione con la sentenza n.8533/2013, ha accolto il ricorso proposto da un professionista contro il Tribunale di Milano che aveva negato l’inclusione dell’onorario per l’attività svolta in relazione alla presentazione del ricorso per il concordato preventivo (art. 161 DPR 267/1942) e alla connessa domanda di transazione fiscale, tra i crediti prededucibili indicati dagli art. 111 e 182 – quater della Legge Fallimentare. Dalle motivazioni si evince che sono crediti prededucibili tutti i crediti sorti in occasione o in funzione della procedura concorsuale e dunque non solo i compensi dell’attestatore della veridicità dei dati aziendali e della fattibilità del piano, ma anche quelli della medesima natura rappresentati in questo caso dai compensi per la redazione del piano concordatario.

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