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Un riferimento per la determinazione dei compensi dei sindaci, dopo l'abrogazione della tariffa.

Con l’abrogazione della tariffa professionale (24 gennaio 2012) non è più possibile farvi riferimento per la determinazione del compenso. Ma c'é un nuovo riferimento a cui appoggiarsi.

Con l’abrogazione delle tariffe professionali avvenuta a gennaio 2012 non risulta più possibile, per gli incarichi di sindaco conferiti a partire dal 24 gennaio 2012, rinviare alla tariffa professionale.
Paraltro, nel caso di liquidazione da parte di un organo giurisdizionale, il compenso del professionista è determinato con riferimento a parametri stabiliti con apposito decreto ministeriale:  il decreto in esame si applica quando è un organo giurisdizionale a disporre la liquidazione dei compensi, in difetto di accordo tra le parti.
Peraltro, il ricorso a tali parametri potrebbe essere utile quale indirizzo da utilizzare per calcolare il compenso da deliberare.

L’articolo 29 del DM 140 del 20 luglio 2012 prevede che il valore della pratica per la liquidazione della funzione di sindaco senza revisione legale è determinato con riferimento alla sommatoria tra componenti positivi di reddito lordi e  attività (importo di riferimento), secondo quanto segue:

-          fino a euro 5 milioni di importo di riferimento, il compenso può variare da euro 6.000 a euro 8.000;

-          per il di più fino a euro 100 milioni di importo di riferimento, il compenso è incrementato applicando una percentuale dallo 0,009% allo 0,010% sull’eccedenza;

-          per il di più fino a euro 300 milioni di importo di riferimento, il compenso è incrementato una percentuale dallo 0,0060% allo 0,009% sull’eccedenza;

-          per il di più fino a euro 800 milioni di importo di riferimento, il compenso è incrementato una percentuale dallo 0,005% allo 0,006% sull’eccedenza;

-          oltre gli euro 800 milioni, per ogni euro 100 milioni di valore in più o frazione una maggiorazione da euro 7.500 ad euro 10.000.

Altre variabili:

  • presidente del Collegio: maggiorazione del 50%

  • sindaco unico: aumento sino al doppio

  • società ad attività limitata: riduzione fino alla metà.

Si ritiene che poi, soprattutto per le società quotate, banche, finanziarie, assicurative e di maggiori dimensioni, mentre si dovrà tener conto che il valore non diventi sproporzionatamente troppo alto in relazione all'elevato valore dell'importo di riferimento, si dovrà al contrario tener conto delle complessità di governance e organizzative.

 

 

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