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Tutti gli amministratori devono pagare una sanzione per omesso deposito del bilancio

La Corte di Cassazione conferma che il pagamento già effettuato da un amministratore non «estingue» la sanzione comminata agli altri amministratori dall’art. 2630 c.c. per l'omesso deposito del bilancio

In una recente sentenza, la Corte di Cassazione conferma che la sanzione per omesso deposito del bilancio, ex artt. 2435 comma 1 e 2630 c.c., si applica in capo a ciascun amministratore: nessun effetto estintivo può, quindi, attribuirsi al pagamento già effettuato da uno di essi.

L’art. 2435 comma 1 c.c. stabilisce che, entro trenta giorni dall’approvazione, una copia del bilancio, corredata dalle relazioni previste dagli artt. 2428 e 2429 c.c. e dal verbale di approvazione dell’assemblea o del consiglio di sorveglianza, deve essere, a cura degli amministratori, depositata presso l’ufficio del Registro delle Imprese. L’art. 2630 c.c. sanziona l’inosservanza di tale adempimento nei confronti di chiunque vi sia obbligato (“Chiunque, essendovi tenuto per legge a causa delle funzioni rivestite in una società o in un consorzio, omette di eseguire, nei termini prescritti, denunce, comunicazioni o depositi presso il registro delle imprese...”). Proprio la lettera della legge – sottolinea la Suprema Corte – porta a ritenere che l’obbligo di depositare il bilancio presso l’ufficio del Registro delle Imprese faccia carico a ciascun amministratore.
Ne consegue che, in caso di violazione dell’obbligo, ciascuno di essi risponde per fatto proprio e l’irrogazione della sanzione prescinde da qualsiasi rapporto di solidarietà. Allora, il pagamento della sanzione, applicata per l’inosservanza dell’obbligo in questione, da parte di uno degli amministratori, non ha effetto estintivo del provvedimento sanzionatorio emesso nei confronti di altro amministratore, rispondendo ciascuno per fatto proprio.

A tale proposito si segnala che, dal 15 novembre 2011, la sanzione amministrativa pecuniaria applicabile in caso di omesso o tardivo deposito delle denunce, domande e depositi destinati al Registro delle Imprese, che prima era prevista da un minimo di 206 euro ad un massimo di 2.065 euro, è stata dimezzata, passando ora da un minimo di 103 euro a un massimo di 1.032 euro (per l’omesso deposito del bilancio la sanzione va da un minimo di euro 137,33 ad un massimo di euro 1.376).
Inoltre, se la denuncia, la comunicazione o il deposito al registro imprese avvengono nei trenta giorni successivi alla scadenza dei termini prescritti, la sanzione è ridotta ad un terzo.


Leggi allegato (file: sanzioni RI.pdf)

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