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DECRETO SEMPLIFICAZIONE

Guida per l'attività d'impresa.

Assonime ha pubblicato la circolare n.8 del 18 marzo 2019 in cui vengono analizzate alcune disposizioni del decreto semplificazione che presentano interesse per l'attività di impresa.

Qui di seguito vengono proposti alcuni dei principali temi approfonditi dalla Circolare:

  • Sostegno alle PMI rispetto ai debiti commerciali delle pubbliche amministrazioni e ai ritardi di pagamento: il decreto semplificazione contiene disposizioni volte a fornire sostegno alle piccole e medie imprese che si trovino in difficoltà a causa dei ritardi di pagamento dei debiti commerciali delle pubbliche amministrazioni. La norma mette a disposizione un intervento di garanzia attivabile per superare le difficoltà finanziarie dell'impresa. In particolare il Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese, istituito dal Mediocredito Centrale, è stata creata una sezione speciale dedicata a interventi di garanzia, a condizioni di mercato, in favore delle PMI.   La garanzia viene concessa per coprire, nella misura massima dell'80% e fino ad un importo massimo garantito di 2.500.000 di euro, il minore tra l'importo del finanziamento non rimborsato (maggiorato degli interessi contrattuali e di mora maturati) e l'ammontare dei crediti certificati vantati dalla PMI beneficiaria verso la pubblica amministrazione quali risultano dall'apposita piattaforma elettronica.  La garanzia comporta in ogni caso un rimborso non superiore all'80% della perdita registrata dalla banca o dall'intermediario e cessa in ogni caso la sua efficacia con l'avvenuto pagamento da parte della pubblica amministrazione dei crediti certificati.
  • Clausole relative ai termini di pagamento nelle transazioni commerciali con le PMI: è stato introdotto l'articolo 3, comma 1-terdecies che interviene sulle regole in materia di termini di pagamento nelle transazioni commerciali.  In particolare. è prevista la nullità delle clausole contrattuali che risultino gravemente inique in danno del creditore come ad esempio la clausola che prevede termini di pagamento superiori a sessanta giorni.    Modifiche al Codice dei contratti pubblici: il decreto semplificazione è intervenuto sull'articolo 80 del Codice dei contratti pubblici, dedicato ai motivi di esclusione da una procedura di appalto o concessione qualora l'operatore economico non possieda qualità morali e professionali di ordine generale indispensabili per assumere commesse pubbliche.  Oltre alle ipotesi dei gravi illeciti professionali sono previsti altri illeciti tali da rendere dubbia l'integrità e l'affidabilità dell'operatore economico e da essere considerate autonome cause di esclusione, ad esempio:
  1. il caso in cui l’operatore economico ha tentato di influenzare indebitamente il processo decisionale della stazione appaltante o di ottenere informazioni riservate a fini di proprio vantaggio;
  2. il caso in cui l’operatore ha fornito, anche per negligenza, informazioni false o fuorvianti suscettibili di influenzare le decisioni sull’esclusione, la selezione o l’aggiudicazione ovvero ha omesso le informazioni dovute ai fini del corretto svolgimento della procedura di selezione;
  3. l’ipotesi in cui l’operatore economico ha dimostrato carenze persistenti nell’esecuzione di un precedente contratto di appalto o di concessione che ne hanno causato la risoluzione per inadempimento ovvero la condanna al risarcimento del danno o altre sanzioni comparabili.

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