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NUOVA DISCIPLINA PMI - SOCIETA' A RESPONSABILITA' LIMITATA

L’introduzione del Decreto Legge 24 aprile 2017 n. 50 (cd Decreto Correttivo), ha riscritto la disciplina delle società a responsabilità limitata, concedendo diverse opportunità' in precedenza riservate al modello azionario.

Il legislatore, con l’introduzione del Decreto Legge 24 aprile 2017 n. 50 (cd Decreto Correttivo), ha riscritto la disciplina delle società a responsabilità limitata, concedendo alle stesse una serie di opportunità, in precedenza riservate al modello azionario, che riguardano tanto il piano organizzativo quanto quello del finanziamento dell’impresa e della circolazione della partecipazione. Ciò è avvenuto, grazie all'estensione alle PMI in forma di S.r.l.  (ai sensi della Raccomandazione 2003/361/CE del 6 maggio 2003, tutte quelle imprese con meno di 250 dipendenti e fatturato annuo non superiore a 50 milioni di Euro o totale stato patrimoniale attivo non superiore a 43 milioni di Euro) delle deroghe al diritto societario previste originariamente per le “start up innovative” sin dalla fine del 2012 e per le “PMI innovative” sin dal 2015 e che, nello specifico, riguardano:

a)    la possibilità che le quote di partecipazione delle PMI-S.r.l. costituiscano oggetto di offerta al pubblico di prodotti finanziari anche attraverso i portali per la raccolta di capitali;

b)    la possibilità di prevedere nell’atto costitutivo delle PMI-S.r.l. la creazione di particolari categorie di quote fornite di diritti diversi e, nei limiti imposti dalla legge, determinare liberamente il contenuto delle varie categorie di quote;

c)    la possibilità di prevedere nell’atto costitutivo delle PMI-S.r.l., la creazione di categorie di quote che non attribuiscono diritti di voto o che attribuiscono al socio diritti di voto in misura non proporzionale alla partecipazione da questi detenuta;

d)    la possibilità di effettuare operazioni sulle proprie partecipazioni ma unicamente qualora l’operazione sia compiuta in attuazione di piani di incentivazione che prevedevano l’assegnazione di quote di partecipazione a dipendenti, collaboratori o componenti dell’organo amministrativo.

L’estensione a tutte le PMI-S.r.l. delle sopra richiamate deroghe al diritto societario porta con se un generalizzato superamento di veri e propri dogmi del diritto societario italiano: si tratta di un cambiamento estremamente rilevante se si considera il numero delle PMI in italia organizzate in forma di società di capitali esistenti in Italia, di gran lunga superiore rispetto a start up e PMI innovative.

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