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VIA LIBERA DEFINITIVO ALLA LEGGE SUL WHISTLEBLOWING

Ulteriore passo in avanti per la tutela dei lavoratori che segnalano illeciti nell'amministrazione pubblica o in aziende private grazie alla legge sul whistleblowing.

Whistleblower – letteralmente “soffiatore di fischietto” – è il termine utilizzato per identificare chi segnala reati o irregolarità nel settore pubblico o privato in ragione del suo rapporto di lavoro. Con la legge in oggetto, chi effettuerà tali segnalazioni non potrà essere soggetto a sanzioni, demansionato, licenziato, trasferito o sottoposto ad altra misura organizzativa che potrebbe avere un effetto negativo sulle condizioni di lavoro. Inoltre l’identità di chi segnala l’illecito non potrà essere rivelata, nonostante non siano ammesse segnalazioni anonime.
Ogni azione punitiva o discriminatoria a danno del segnalante diventerà nulla e sarà onere del datore di lavoro, pubblico o privato, dimostrare che l’adozione di tali misure ritorsive adottate nei confronti del segnalante siano motivate da ragioni estranee alla segnalazione. Con la nuova legge l’ente presso il quale il dipendente lavora potrà essere sanzionato fino a € 30.000 o fino a € 50.000 se il responsabile non dovesse svolgere le attività di verifica e analisi delle segnalazioni ricevute.

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