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Nuova tassazione dividendi qualificati

La legge di stabilità 2016 ha elevato dal 49,72% al 58,14% l’ammontare imponibile del reddito derivante da dividendi.

Concorrono alla formazione del reddito complessivo nella misura del 58,14% gli utili:

•     relativi a partecipazioni qualificate detenute in soggetti IRES e percepiti da persone fisiche residenti non imprenditori;

•     relativi a remunerazioni derivanti da contratti di associazione in partecipazione di cui all’art. 109 co. 9 lett. b) del TUIR.

La nuova percentuale di concorrenza alla formazione del reddito dei dividendi si applica anche agli utili percepiti dalle società a responsabilità limitata che hanno optato per la c.d. “piccola trasparenza” ai sensi dell’art. 116 del TUIR, e si applica ai dividendi formati a partire dall’esercizio successivo a quello in corso al 31/12/2016 (2017 per i soggetti con esercizio coincidente con l’anno solare)

Non sono interessati dalla nuova percentuale di imponibilità del 58,14% i dividendi:

•     provenienti da società residenti in Stati o territori considerati a fiscalità privilegiata ai sensi dell’art. 167 co. 4 del TUIR, che sono imponibili integralmente;

•     che si originano a seguito del possesso di partecipazioni non qualificate da parte di soggetti non imprenditori (art. 67 co. 1 lett. c-bis) del TUIR), che continuano ad essere soggetti ad un prelievo a titolo di imposta nella misura del 26%;

Resta invariata la disciplina per i soggetti IRES.

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