Prima pagina

Split payment: estensione del meccanismo

La manovra correttiva ha ampliato la platea dei soggetti committenti/cessionari a cui si applica il regime dello split payment. Le nuove previsioni di legge si applicano dal 1° luglio 2017.

Le nuove disposizioni prevedono che su richiesta dei cedenti/prestatori, i cessionari/committenti debbano rilasciare un documento che attesti la loro riconducibilità ai soggetti che rientrano nel campo di applicazione dello split payment. Dal 1° luglio 2017 lo split payment si applica, infatti, alle operazioni effettuate, anche da professionisti, nei confronti di:

  1. società controllate direttamente dalla Presidenza del Consiglio e dai Ministeri;
  2. società controllate direttamente da Regioni, Province e Comuni, solo mediante controllo “di diritto” ex art. 2359 comma 1 n. 1) c.c.;
  3. società controllate direttamente o indirettamente ex art. 2359 comma 1 n. 1) c.c., da parte delle società di cui ai punti 1 e 2;
  4. società quotate inserite nell’indice FTSE MIB della Borsa Italiana (fatta salva la possibilità di individuare, con apposito decreto ministeriale, un indice alternativo di riferimento). Attualmente è necessario fare riferimento agli elenchi pubblicati il 04.08.2017 per quanto riguarda le fatture emesse fino al 31.12.2017.

© 2012 consulenza aziendale societaria tributaria - codice fiscale e p. iva 03380670962

follow us BignamiAssociati on Twitter