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Accordo regolarizzazione Stabili Organizzazioni

Con la cosiddetta “manovrina” viene introdotta una “web tax transitoria”, che in realtà è un procedimento definito di “cooperazione e collaborazione rafforzata” riservato a tutti i soggetti non residenti, indipendentemente dal tipo di attività esercitata.

Nella conversione in legge del DL 50/2017 (cosidetta “Manovrina”), è stato introdotto un provvedimento che consente alle società multinazionali di una certa dimensione di iniziare un procedimento di “cooperazione e collaborazione rafforzata” con l’Agenzia con il fine di verificare se vi siano i presupposti per l’esistenza di una Stabile Organizzazione in Italia.

In pratica, la procedura è assimilabile ad un Ruling ma senza il requisito di essere preventivo allo svolgimento delle operazioni. Essa consente di valutare in contraddittorio con l’Agenzia l’esistenza della Stabile, determinarne il reddito per tutti gli anni ancora accertabili, regolarizzare le eventuali dichiarazioni omesse, pagando le imposte e le sanzioni ridotte alla metà.

Possono ricorrere alla procedura le società che superano un miliardo di euro di ricavi consolidati e almeno 50 milioni di vendite in Italia.
L'obbiettivo di tale istituto è proprio quello di instaurare un rapporto di fiducia tra amministrazione e contribuente che miri ad un aumento del livello di certezza sulle questioni fiscali rilevanti. Tale obiettivo è perseguito tramite l'interlocuzione costante e preventiva con il contribuente su elementi di fatto, ivi inclusa l'anticipazione del controllo, finalizzata ad una comune valutazione delle situazioni suscettibili di generare rischi fiscali. Naturalmente si prevede l'adesione volontaria del contribuente qualora sia in possesso di requisiti soggettivi ed oggettivi come di seguito esposti.
Possono ricorrere alla procedura le società che superano un miliardo di euro di ricavi consolidati e almeno 50 milioni di vendite in Italia.

La misura sembra intesa a consentire alle grandi multinazionali del web, recentemente oggetto di diverse procedure di accertamento fiscale, di regolarizzare in maniera collaborativa e con una riduzione delle sanzioni, le proprie attività in Italia. Tuttavia, la norma non pone alcuna limitazione relativamente alla tipologia di attività, pertanto qualsiasi gruppo multinazionale che superi i requisiti dimensionali potrebbe aderire. 


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