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IL NUOVO REGIME DELLA C.D. “I.V.A. PER CASSA”

Con decorrenza 1° dicembre 2012 è stato rivisto il regime dell’esigibilità dell’I.V.A. c.d. “per cassa”, ampliando il limite di fatturato per i soggetti potenzialmente interessati alla disciplina e variando le regole di applicazione.

Il legislatore ha introdotto nell’ambito Iva, a decorrere dal prossimo 1° dicembre, una disposizione generale che introduce la liquidazione dell’imposta secondo “cassa”. Tale ultima disposizione consente il differimento dell’esigibilità (cioè del pagamento all’Erario) dell’imposta al momento in cui avviene l’effettivo pagamento della fattura da parte del cliente. Tale regime si applica opzionalmente per le cessioni di beni e servizi effettuati da soggetti passivi con volumi d’affari non superiori a 2 milioni di euro.  

Per quanto riguarda la nascita del diritto alla detrazione, il nuovo regime di Iva per cassa contiene importanti novità e in particolare:

-          I soggetti che si avvalgono dell’esigibilità differita possono detrarre l’Iva sugli acquisti solo al momento del pagamento dei relativi corrispettivi;

-          i clienti (cessionari o committenti) dei soggetti che si avvalgono dell’esigibilità differita possono detrarre l’imposta al momento di effettuazione dell’operazione, ancorché il corrispettivo non sia stato pagato.

In ogni caso l’imposta diviene esigibile dopo il decorso del termine di un anno dal momento di effettuazione dell’operazione, in modo tale da evitare un eccessivo differimento nel pagamento del tributo. Tale limite non si applica nel caso in cui il cessionario sia stato assoggettato a procedure concorsuali.

 Il regime non è applicabile nei seguenti casi di operazioni attive:

-          operazioni effettuate da soggetti che si avvalgono di regimi speciali Iva;

-          cessioni di beni e prestazioni di servizi effettuate a privati o comunque nei confronti di soggetti che non agiscono nell’esercizio di imprese, arti o professioni;

-          operazioni effettuate in regime di inversione contabile Iva (reverse charge);

-          operazioni di cui all’articolo 6, comma quinto, secondo periodo del D.P.R. 633/72, che registrano già l’esigibilità dell’Iva all’atto del pagamento.

I soggetti che optano per il regime Iva per cassa detraggono comunque l’imposta al momento di effettuazione dell’operazione, e non al pagamento del corrispettivo, per le seguenti operazioni passive :

-          operazioni effettuate in regime di inversione contabile Iva (reverse charge);

-          acquisti intracomunitari di beni;

-          importazioni di beni;

-          estrazioni di beni dai depositi Iva.

Le disposizioni attuative del nuovo regime sono state definite da un Decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze e attendono un provvedimento dell’Agenzia delle Entrate relativo alle modalità di esercizio dell’opzione. L’entrata in vigore del nuovo regime è prevista per il 1° dicembre 2012.

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