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Novità sugli incentivi fiscali per start-up innovative

L'ammontare complessivo dei conferimenti ammissibili per le agevolazioni viene aumentato per ciascuna start-up innovativa da 2.500.000 di euro a 15.000.000 di Euro.

La principale novità introdotta dal D.M. 25 febbraio 2016, il quale entra in vigore dal 12 aprile 2016, riguarda l'ammontare complessivo dei conferimenti ammissibili per le agevolazioni, il quale viene aumentato per ciascuna start-up innovativa, dai 2.500.000 di Euro ai 15.000.000 di Euro. Tale modifica ha efficacia a decorrere dal periodo d'imposta in corso al 1° luglio 2014.
In data 12 aprile 2016, è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il Decreto 25 febbraio 2016, del Ministero dell' Economia di concerto con il Ministero dello Sviluppo economico relativo agli incentivi fiscali all'investimento in start-up innovative.
Il presente decreto da' attuazione al D.L. 179/2012 che predispose gli incentivi fiscali all'investimento in start-up innovative e va, di fatto, a sostituire il precedente decreto attuativo del 24 gennaio 2015, n.3.
Occorre a tal proposito ricordare come quest'ultimo decreto modificò sostanzialmente la disciplina relativa alle agevolazioni legate alle start-up innovative, prevedendo in particolare:

  • la modifica di uno dei requisiti richiesti affinchè un'impresa si possa qualificare come start-up innovativa, e cioè, essere residente in Italia ex art.73 del D.P.R. 917/1986, o in uno degli Stati membri dell'Unione Europea o in Stati aderenti all'Accordo sullo spazio economico europeo, purchè abbia una sede produttiva o una filiale in Italia;
  • l'estensione a sessanta mesi dalla data di costituzione dell'arco temporale richiesto dall'art.25, comma 2, lettera b) del D.L.179/2012, entro il quale una società è considerata start-up innovativa, al ricorrere degli altri requisiti previsti dal medesimo art. 25.

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