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L’OCSE punta alla revisione dei trattati bilaterali

Transfer pricing, coerenza tra legislazioni e trasparenza sono i nuovi pilastri della riforma

Il progetto individua soluzioni volte a ridurre le differenze esistenti tra i sistemi impositivi che inducono le imprese a trasferire basi imponibili verso Stati con regimi privilegiati

L’ocse in attuazione del c.d. “BEPS project”, ha pubblicato, il “pacchetto” di misure per una riforma condivisa delle regole fiscali internazionali, da presentare ai Ministri dell’Economia del G-20, il prossimo 8 ottobre. Il progetto individua soluzioni volte a ridurre le differenze esistenti tra i sistemi fiscali, in virtù delle quali le imprese multinazionali trasferiscono base imponibile verso Stati a regime fiscale privilegiato, a prescindere dall’esercizio di attività economica in quei territori. Le misure mirano a contrastare l'elusione fiscale e ad assicurare un miglior legame tra imposizione e luoghi di svolgimento dell’attività economica e di creazione della ricchezza.

Il progetto si basa su un Piano d’azione composto da 15 azioni volte a porre fine all’elusione fiscale internazionale. Il piano si struttura intorno a tre “pilastri”: coerenza tra le discipline nazionali; rafforzamento degli strumenti legislativi che legano il sistema di imposizione con il luogo di produzione del reddito; miglior trasparenza, nonché certezza per imprese e amministrazioni.

Il pacchetto di misure inoltre prevede la revisione delle linee guida per l’applicazione delle regole sul transfer pricing al fine di impedire l’utilizzo delle c.d. “cash box entities” per allocare i profitti in Stati aventi regimi fiscali privilegiati, e la ridefinizione della nozione di “stabile organizzazione”, ormai obsoleta.

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