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NUOVA DIRETTIVA REVISIONE: PIU' INDIPENDENZA

Si amplia il concetto di indipendenza e i controlli si fanno più stringenti

La direttiva del 16 aprile 2014 n.56, denominata "nuova direttiva revisione", ha riformato la revisione legale dei bilanci d'esercizio e consolidati confermando il meccanismo di adozione dei principi di revisione internazionali da parte della Commissione.
La "nuova direttiva revisione" introduce come soggetti passivi le piccole imprese e il concetto di scetticismo professionale, previsto dai principi di revisione che viene però equiparato ai principi di deontologia professionale, riservatezza e segreto professionale, indipendenza e obiettività. La nuova direttiva revisione non modifica invece le regole sull'indipendenza che vengono però approfondite coinvolgendo, non solo il revisore o la società di revisione, ma anche a "qualsiasi persona fisica in grado di influenzare direttamente o indirettamente l'esito della revisione".
Attenzione viene posta, alla posizione dell'ex revisore assunto dalla società revisionata.
La disciplina sui controlli di qualità rimane invariata, ma sono stati inseriti alcuni elementi di novità per quanto riguarda la frequenza dei controlli e il concetto di proporzionalità dei controlli rispetto alla complessità dell'attività di revisione o della società di revisione o dell'ente revisionato.
La nuova direttiva prevede criteri più stringenti per la selezione dei soggetti incaricati di eseguire le verifiche, finalizzati a garantire l'assenza di conflitti di interesse.
In relazione alla nomina e alla revoca, la nuova direttiva introduce il divieto di clausole contrattuali in grado di limitare la scelta, da parte dell'assemblea, di uno specifico revisore o società di revisione.


Leggi allegato (file: Nota_informativa_ODCEC_(1).pdf)

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