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C'E' L'IMPEGNO PER LO SCAMBIO DI INFORMAZIONI FISCALI

L'Italia ha deciso di adottare il Common Reporting Standard per lo scambio automatico di informazioni fiscali

Diversi Paesi, tra cui l'Italia, si sono impegnati ad adottare lo standard ufficiale per lo scambio di informazioni fiscali. La procedura parte dal 2017, ma è importante saperlo con largo anticipo.


L'attuazione dello scambio automatico di informazioni fiscali è sempre più attuale.
Dopo l'approvazione del Common Reporting Standard da parte dell'OCSE, 44 Paesi "early adopters" si sono impegnati ad implementarlo, secondo un preciso calendario.

Il Common Reporting Standard disciplina i dati che possono essere oggetto di scambio (principalmente attività finanziarie), le modalità previste e le tempistiche: secondo il nuovo standard, le Amministrazioni fiscali degli Stati membri saranno tenute ad acquisire le informazioni sulle attività finanziarie dei non residenti dagli intermediari finanziari e a scambiarle in modo automatico con quelle degli altri Stati con cadenza annuale.

Sulla base dell'impegno a implementare tale scambio di informazioni, questi Paesi dovranno concludere accordi tra diverse autorità competenti. Il nuovo standard Ocse, infatti, specifica che i dati interessati riguardano ogni tipologia di reddito e attività finanziaria, compresi interessi, dividendi e altri redditi di natura finanziaria percepiti da persone fisiche, società, trust e fondazioni non residenti e includono anche i saldi dei conti nonché i redditi derivanti dal disinvestimento delle attività.

Il calendario prevede che gli intermediari finanziari raccolgano le informazioni sia sui conti intrattenuti al 31 dicembre 2015, sia su quelli aperti successivamente, nonché sul valore delle attività finanziarie. Il primo scambio di informazioni tra autorità fiscali avrà luogo, ufficialmente, nel 2017.

L'implementazione dello scambio automatico di informazioni finanziarie a fini fiscali potrebbe avere effetto anche sulle attività finanziarie e patrimoniali detenute all'estero che non siano state oggetto della procedura di voluntary disclosure.

Ecco l'elenco dei 44 paesi early adopters del Common reporting standard: Argentina, Belgium, Bulgaria, Colombia, Croatia, Cyprus, the Czech Republic, Denmark, Estonia, Finland, France, Germany, Greece, Hungary, Iceland, India, Ireland, Italy, Latvia, Liechtenstein, Lithuania, Malta, Mexico, the Netherlands, Norway, Poland, Portugal, Romania, Slovakia, Slovenia, South Africa, Spain, Sweden, and the United Kingdom; the UK's Crown Dependencies of Isle of Man, Guernsey and Jersey; and the UK's Overseas Territories of Anguilla, Bermuda, the British Virgin Islands, the Cayman Islands, Gibraltar, Montserrat, and the Turks & Caicos Islands.

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