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IRAP: SI APPLICA LA NORMATIVA SUI PREZZI DI TRASFERIMENTO

Approvato l’emendamento che prevede l’applicazione dell’articolo 110 comma 7 del TUIR anche ai fini della determinazione dell’Irap.

L’attuale disciplina, dettata dall’articolo 110 comma 7, stabilisce che i componenti del reddito, ai fini IRES, derivanti da operazioni con società non residenti appartenenti allo stesso gruppo sono valutati in base al valore normale dei beni ceduti, dei servizi prestati.

E’ noto anche che la L. 24 dicembre 2007 n. 244 ha separato la disciplina applicativa dell’IRAP da quella delle imposte sul reddito, sancendo l’irrilevanza delle variazioni fiscali operate in ambito IRES.
Era, dunque, opinione diffusa che la disciplina dei prezzi di trasferimento non rilevasse più ai fini IRAP. Nonostante ciò, non sono mancati accertamenti, ai fini IRAP derivanti dall’applicazione del cd. Prezzo di trasferimento. Secondo l’orientamento prevalente della dottrina, questi dovevano ritenersi non legittimi.
Ora, con la bozza di legge di stabilità 2014, si prevede che:
- la disciplina dell’art. 110 comma 7 del TUIR deve intendersi applicabile anche in fini della determinazione della base imponibile IRAP;
- alle rettifiche di valore scaturenti dall’applicazione della nuova norma non si applica la sanzione per infedele dichiarazione, limitatamente ai periodi d’imposta per i quali, alla data di entrata in vigore del provvedimento, siano decorsi i termini per la presentazione della relativa dichiarazione.
Diventa dunque determinante per le società dotarsi di quella documentazione prescritta dal D.L. 78 del 2010, che permette di disapplicare le sanzioni per infedele dichiarazione qualora il contribuente consegni all’autorità fiscale la documentazione idonea a consentire il riscontro della conformità al valore normale dei prezzi di trasferimento applicati.

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